Domenica 18 febbraio:

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  Festa dei POPOLI

Meta: Le persone della parrocchia cercano di conoscere e aiutare i fratelli di altre nazioni e religioni per una autentica vita umana e sociale.

Perché: 1. Qual è la realtà nuova che si è creata nella parrocchia? Quali sono le nuove famiglie? Da dove provengono, per quali motivi hanno lasciato la loro terra, quali sono le prospettive e i problemi che affrontano? Quale realtà religiosa esprimono? Di fronte a queste domande sappiamo rispondere ben poco e ci lasciamo andare ai pregiudizi perché manipolati dalle informazioni e dalle discriminazioni sociali e partitiche. Poco conosciamo la realtà, poco guardiamo in faccia alle persone, poco entriamo in contatto con le nuove famiglie, poco aiutiamo, perché diffidenti e paurosi.

2. La nostra casa è il mondo e il mondo è entrato nelle case della nostra città. “ Voi non siete più stranieri, né ospiti, ma concittadini dei santi e familiari di Dio, edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti, avendo come pietra angolare lo stesso Cristo Gesù” (Ef. 2, 19-20)

3. E’ importante coltivare e sperimentare lo spirito dell’accoglienza, della comprensione, dell’integrazione, del rispetto, all’interno delle nostre famiglie e nei nostri discorsi, coscienti che tutte le persone, in se stesse, non sono un problema, ma una risorsa. La comunità parrocchiale, con scelte specifiche, può aiutare le persone in difficoltà e maturare al suo interno atteggiamenti nuovi e veri, non secondo il mondo, ma secondo il vangelo e l’amore di Gesù Cristo.

Slogan: Cristiani costruttori di una nuova società, insieme a tutti gli uomini di buona volontà.