Domenica 7 Gennaio 2018

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Festa del Battesimo del Signore

Il cielo si apre: manifestazione del Figlio di Dio, del Padre e dello Spirito
 

 Il Vangelo descrive ciò che avvenne sulla riva del Giordano. Nel momento in cui Giovanni Battista conferisce il battesimo a Gesù, il cielo si apre. «Subito – dice san Marco – uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli». Torna alla mente la drammatica supplica del profeta Isaia: «Se tu squarciassi i cieli e scendessi!». Questa invocazione è stata esaudita nell’evento del Battesimo di Gesù. È così finito il tempo dei “cieli chiusi”, che stanno ad indicare la separazione tra Dio e l’uomo, conseguenza del peccato. Il peccato ci allontana da Dio e interrompe il legame tra la terra e il cielo, determinando così la nostra miseria e il fallimento della nostra vita. I cieli aperti indicano che Dio ha donato la sua grazia perché la terra dia il suo frutto di bene. Così la terra è diventata la dimora di Dio fra gli uomini e ciascuno di noi ha la possibilità di incontrare il Figlio di Dio, sperimentandone tutto l’amore e l’infinita misericordia. Lo possiamo incontrare realmente presente nei Sacramenti, specialmente nell’Eucaristia. “Lo possiamo riconoscere nel volto dei nostri fratelli, in particolare nei poveri, nei malati, nei carcerati, nei profughi: essi sono carne viva del Cristo sofferente e immagine visibile del Dio invisibile”.

Con il Battesimo di Gesù non solo si squarciano i cieli, ma Dio parla nuovamente facendo risuonare la sua voce: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento». La voce del Padre proclama il mistero che si nasconde nell’Uomo battezzato dal Precursore Giovanni Battista.

E poi la discesa dello Spirito Santo, in forma di colomba. Lo Spirito Santo che ha animato interamente la vita e il ministero di Gesù, è il medesimo Spirito che oggi guida la nostra vita di cristiani e la missione, che tutti abbiamo ricevuto in virtù del Battesimo, con il coraggio e la gioia del vangelo.