FESTA dell’ACCOGLIENZA: 18 marzo 2018

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Meta: Le persone della parrocchia sperimentano “l’unità”, nell’essere l’unico Corpo di Cristo.

Perché:

1. La diffidenza, la paura, le notizie di fatti negativi stanno chiudendo le nostre porte, le nostre case, i nostri cuori. Tutto questo ha poco di umano e di cristiano. Quando qualcuno fa direttamente esperienze di accoglienza è molto contento, perché non si riferisce più alle notizie dei mezzi di comunicazione, ma alla propria vita concreta. Questo può diventare un imput per tutti, per aprirci alla serenità e alla possibilità di una vita buona, gli uni vicini agli altri, gli uni per gli altri.

2. Siamo un corpo solo, il Corpo di Cristo. Se un membro soffre, tutto il corpo soffre, se un membro è sano, tutto il corpo sta bene (v. 1 Cor. 12) “Chi accoglie voi, accoglie me, chi disprezza voi, disprezza me” (Mt. 10, 40). “Chi accoglie uno di questi ‘piccoli’ accoglie me (Lc 9,48)

3. E’ importante curare tutti gli aspetti dell’accoglienza degli altri. La prima accoglienza è nella mente e nel cuore. Poi possono scaturire gesti e scelte di accoglienza come singoli, come famiglie, come parrocchia. La carità: valorizzare tutti gli aspetti degli aiuti ai vicini e ai lontani, agli italiani, agli stranieri.

Slogan: SIAMO UN UNICO CORPO, NEL DOLORE E NELLA GIOIA.

Gesto: Festa dell’Accoglienza: Messa, rinfresco dell’accoglienza, pranzo comunitario, doni per le comunità.
Come:
Invito alle Comunità di servizio della città e della diocesi

Cosa possiamo fare, come possiamo vivere la Festa della Fraternità e dell’Accoglienza?

  1. Coltivare lo spirito di apertura, di conoscenza vicendevole di amicizia, di fraternità con il prossimo, in parrocchia, nel quartiere, nel palazzo, nella strada.

  2. Partecipare alla raccolta di viveri, prodotti per l’igiene e materiale di cancelleria, portando in chiesa quello che riusciamo a preparare. Il materiale raccolto verrà donato alle Comunità di servizio e a famiglie in difficoltà.

  3. Preparare torte per il rinfresco e il pranzo della festa.

  4. Partecipare alla S. Messa con gli Ospiti che saranno con noi.

  5. Partecipare al pranzo della festa, assieme agli ospiti (iscriversi entro giovedì 15 marzo: tel. 0543 63254)