Domenica 26 Luglio 2020

 

IL TESORO DELLA MIA VITA, LA PERLA PREZIOSA...

 

Ciascuno può porsi alcune domande:  Che cosa vorrei fare della mia vita?

Forse vorrei tante cose,  forse non lo so neanch’io…

Che cosa voglio veramente?

Vorrei essere contento, essere felice.

Ci fanno paura queste parole, perché c’è tanta mediocrità in giro, grigiore,

abitudine a cose molto normali, senza entusiasmi, con rassegnazione, spesso

con lamentele continue… sembra non andar bene niente… Accettiamo tristezze,

fra l’altro, causate dai miraggi del consumismo…

più hai, più consumi, più sei felice, più vali e invece ti trovi vuoto,

livellato alle piccole soddisfazione di ogni giorno, scontento quando non ci

sono. L’infelicità  è voluta, ci è buttata addosso, perché rende. È una

delle espressioni più forti che abbiamo nel film “Casomai”, che ogni tanto

vediamo con le famiglie, “più sei infelice, più qualcuno ci guadagna; il

mondo ha paura della felicità.

Sto cercando veramente qualcosa che sia felicità e fondamento di felicità,

di serenità, roccia su cui costruire la vita, nei momenti belli e nei

momenti difficili?

Il Vangelo ci parla del tesoro nascosto,  della perla preziosa… La  perla

preziosa, se non la cerco non la troverò mai;  tesoro ti può capitare di

trovarlo, come sorpresa, ma se non sto lavorando il campo della mia vita,

non lo troverò.

Non vorrei che fosse una frase scontata, senza senso, quando diciamo:  “Dio

e il tesoro della mia vita, la perla preziosa…”  Lo è, se dopo averlo

cercato e trovato, so vivere di quello, di Lui, perché è tutto per me,

perché è diventata la persona più importante per me, Gesù il Signore.

Sto cercando Dio, il Signore? Lo voglio veramente?

Incontrare Dio è la cosa più bella che possa capitare, è una sorpresa per

cui vale la pena abbandonare tutto, è una gioia che ti fa dimenticare tutto

il resto o ti aiuta a mettere tutto al giusto posto.

Abbiamo il bracciante che trova il tesoro per caso, abbiamo il mercante che

trova la perla di grande valore dopo una lunga ricerca. Sono le tue

dimensioni presenti in ogni esperienza di fede: lo stupore di chi trova

qualcosa di inatteso e bellissimo insieme, la fatica di cercarlo e

custodirlo.

Dice il testo “Pieno di gioia, spinto dalla gioia”. Non c’è nulla di più

bello di Dio, della sua presenza, dell’incontro con Lui, e lo scoprirsi

amati infinitamente da Lui.

Il bracciante e il mercante vendono tutto per la gioia di aver trovato una

cosa immensamente più importante. Per loro vendere tutto non è un

sacrificio, è una gioia, è una grazia. Pensiamo a S. Francesco: poteva

continuare la sua vita di giovane alla ricerca delle gioie mondane, eppure

ancora oggi dopo tanti secoli è un esempio grandissimo di gioia vera, di

perfetta letizia.

La  gioia cristiana… non la tristezza cristiana, come tante volte appare. 

Sarebbe bello che questa gioia fosse più evidente sui nostri volti, nelle

nostre scelte, nei nostri cuori, anche nelle nostre assemblee liturgiche.

Che cosa abbiamo di meglio da fare che lo scoprire il tesoro della presenza

di Dio nella nostra vita? Il tesoro del suo amore, il tesoro della sua

parola, il tesoro della nostra grande famiglia di fratelli…

Dio è il tesoro della mia vita? Dio, il Padre, Gesù, lo Spirito d’amore...

sono il mio tesoro?

Perché mi fa paura pensare questo? Temo che mi tolga qualcosa?

Invece nell’amore di Dio tutto è tesoro, tutto trova il suo giusto posto,

tutto diventa tesoro: la mia famiglia, la moglie, il marito, i figli, il

lavoro, le gioie, le preoccupazioni…

Ci sono tante famiglie che vivono questa fede semplice e profonda. Ricordo

una giovane coppia che ha cercato e cerca di costruire nella fede,

nell’attaccamento al Signore, nell’amore a Lui, la propria vita insieme, la

vita di famiglia; hanno accolto i loro figli, stanno aiutando altri bambini

che hanno preso in affido.

L’ultimo pensiero: Maria Ss. ha accolto Dio come tesoro della sua vita, con

la gioia vera della sua anima… “L’anima mia magnifica il signore perché ha

fatto grandi cose colui che è potente e santo è il suo nome”.

Chiedo per me e auguro a tutti, di sentire il Signore come il tesoro della

nostra vita, la perla preziosa, la luce, la forza, la gioia della nostra

esistenza sulla terra e nell’eternità…

Buona domenica!