Domenica 2 Settembre 2018

Vangelo di Gesù o mentalità mondana?

Non sto a fermarmi sulla disputa tra Gesù e i farisei e alcuni scribi. L’insegnamento di Gesù è ben chiaro. Egli dà il senso vero di ogni religiosità davanti a Dio: Dio guarda il cuore, vuole il cuore, non tanto le pratiche esteriori per essere visti. E la conclusione è chiara: Ciò che contamina l’uomo, non è ciò che mangiamo, ma ciò che esce da cuore, quando ci sono comportamenti e intenzioni cattive.  Vorrei in particolare sottolineare una espressione di Gesù e applicarla alla nostra vita oggi, nella situazione concreta della mentalità, della cultura, del comportamento che sono presenti nella nostra società.

"Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini".

Nel nostro comportamento, nel modo di pensare, di vivere, di mostrarci agli altri siamo spesso influenzati e condizionati dalla mentalità mondana, da quello che fanno tutti, da quello che viene istintivo e soprattutto, oggi, da quello che vediamo nella televisione. Non solo la pubblicità incide su di noi, ma anche gli spettacoli che molte volte sono superficiali, altre volte sono violenti, immorali; così è per la moda e per tutte le altre cose.

L'uomo saggio e il cristiano deve mantenersi una mente da persona libera, per valutare le cose importanti e quelle piccole, per poter distinguere le cose buone da quelle cattive, per non seguire le mode e la mentalità mondana, ma per comprendere l'importanza degli insegnamenti del Signore, che sono secondo verità e grazia. Questo è l’insegnamento che ci viene dal bellissimo discorso che Mosè fa al suo popolo. “Chi ha un Dio così vicino? Chi ha leggi e norme giuste come quelle del nostro Dio?” (Prima lettura)

Il Signore ci dà i suoi comandamenti per il nostro vero bene; essi quindi non sono degli obblighi ma una strada di libertà e di felicità. Quando seguiamo il mondo, quando facciamo solo ciò che ci piace o seguiamo la massa... noi viviamo una falsa libertà, perché diventiamo schiavi dei nostri istinti e dei condizionamenti degli altri.

Scrive papa Francesco nella Esortazione Gaudete et exultate: “La vita cristiana è un combattimento permanente. Si richiedono forza e coraggio per resistere alle tentazioni e annunciare il Vangelo. Questa lotta è molto bella, perché ci permette di fare festa ogni volta che il Signore vince nella nostra vita.  E’ un combattimento contro il mondo e la mentalità mondana, che ci inganna, ci intontisce e ci rende mediocri, senza impegno e senza gioia”. (158)

Il cristiano ha la luce del vangelo. Di fronte ai fatti della storia umana, di fronte ai grandi problemi, come ad esempio il rispetto della vita, la pace, la giustizia... noi abbiamo la fortuna di conoscere il progetto di Dio, il grande valore di queste cose. Anche se tanti la pensano diversamente o calpestano questi valori, noi non dobbiamo seguire la mentalità mondana, anzi il mondo ha bisogno di noi cristiani per costruire una vita sempre dignitosa e giusta.

In un mondo dove c'è egoismo, invidia, vendetta, ricerca dei propri interessi e della supremazia sugli altri, noi abbiamo la fortuna di sapere che la cosa più bella è l'amore al prossimo, il perdono, l'impegno per aiutare tutti. Questo è vivere secondo il comandamento di Dio e non secondo la tradizione degli uomini.

Ci ha detto l’apostolo Giacomo: “Siate di quelli che mettono in pratica la Parola e non ascoltatori soltanto, illudendo voi stessi. Religione pura e senza macchia davanti a Dio Padre è questa: visitare gli orfani e le vedove nelle sofferenze  e non lasciarsi contaminare da questo mondo”. (Seconda lettura)