
Parrocchia REGINA PACIS – Forlì v.le Kennedy 4 – 47121 FORLI’ – Italia
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Domenica 15 marzo: Festa della Fraternità e dell’Accoglienza.
“Pace nelle parole, accoglienza nei gesti, fraternità nella vita”
Ss. Messe,Testimonianze,Mercatino missionario,
Raccolta viveri per le famiglie in difficoltà.
Apertura del Mercatino Missionario.
– Più relazioni e meno cose
Dà spazio alle relazioni con i tuoi familiari, con gli amici, con i vicini di casa con i colleghi di lavoro, con le persone della tua comunità civile e religiosa.
Le relazioni umane sono l’ossigeno della vita.
Non riempirti di cose superflue, fa posto agli altri.
Comincia dal saluto, che il ponte delle relazioni, fino alla gioia di un abbraccio alla persona cara o al vicino di casa, perdonando chi ti ha fatto del male.
Le relazioni solidali stimolano a condividere le cose e a eliminare gli sprechi.
– Più incontri personali
I mezzi di comunicazione di massa (tv, social network, sms, WhatsApp, chat sul pc e sul cellulare…) assorbono molto tempo della nostra vita.
Abbi il coraggio di spegnere la TV durante i pasti per accendere le relazioni umane; invia meno sms e organizza più incontri interpersonali; usa meno i social network e promuovi momenti conviviali.
Dedica più tempo per abbracciare le persone, per scambiare idee e comunicare esperienze a tu per tu. Chatta meno in internet o sul cellulare.
Usa la tecnologia virtuale per migliorare gli incontri interpersonali e non per sostituirli.
– Più silenzio e contemplazione, meno rumore e frenesia
Quando puoi, stacca la spina da tante incombenze e preoccupazioni quotidiane, per riscoprire la dimensione del silenzio come profondità della relazione con gli altri e con Dio.
Fà una bella passeggiata in campagna o ai giardini, un giro in bici e un po’ di sana fatica… Respirare aria pulita, contemplare la natura, sentire i rumori della campagna… aiuta a scaricare le tensioni.
Spegni la TV e il telefonino e dedicati, da solo o in compagnia, a leggere un buon libro, a pregare, a stare semplicemente in silenzio.
– Sposa la sobrietà felice
Per riscoprire l’essenziale.
Sobrietà non è privazione o sacrifi cio, ma liberazione dal superfluo per riscoprire l’essenziale della vita.
La sobrietà è l’arte dello scultore che, per dare forma e bellezza alla statua, deve togliere molto e non aggiungere.
Liberati quindi di ciò che è inutile, scegli di tenere l’essenziale per una vita leggera e felice.
Fa tua l’operazione-zaino, che è imparare a distinguere le realtà importanti da quelle superflue e inutili e a riporre nello zaino della vita solamente ciò che serve per vivere bene ed essere felice.
– Prenditi cura del territorio e
produci meno rifiuti
Impegnati a conoscere meglio il tuo territorio e a prendertene cura: comincia a ridurre la produzione di
rifiuti, privilegia prodotti con poco imballaggio, sfusi o alla spina, riutilizza le borse di stoffa.
Fà la raccolta
differenziata per poter riciclare e riutilizzare senza produrre ulteriore rifiuti.
Organizza camminate, passeggiate
a piedi o in bicicletta, in compagnia,
soffermandoti nei vari luoghi del tuo territorio, per apprezzarne le bellezze e coglierne le ferite, in modo da mettere in piedi percorsi per sanare le ferite inflitte a “madre terra”.
Vivi più in sintonia con il creato e con la sua dimensione contemplativa.
– Più alterità e condivisione
No all’indifferenza e alla cultura dello scarto. Preoccupati meno di te stesso e fatti prossimo del
tuo familiare, del vicino di casa, del diverso che incroci ogni giorno per strada e dell’immigrato
che incontri sulle piazze. Donarsi agli altri fa star bene perché risponde a una esigenza esisten-
ziale dell’essere umano. Vivi nel quotidiano la convivialità delle differenze. Fa della tua casa
un luogo accogliente e ospitale, per superare le pericolose pratiche di scarto nei confronti del
prossimo, dei poveri.
– Consuma giusto e sobrio
e muoviti in modo intelligente
Quando vai a fare la spesa, scegli i prodotti della filiera etica (commercio equo e solidale, la filiera corta dei gruppi di acquisto solidali e del km 0, l’agricoltura biologica, biodinamica, sinergica e naturale), oppure scegli premiando le imprese che si comportano bene, senza inquinare l’ambiente e pagando un prezzo giusto ai produttori e ailavoratori. Impégnati per una mobilità sostenibile, valorizzando i piedi, la bicicletta, i mezzi pubblici e altre forme di trasporto intelligente.
– Vivi la domenica in modo diverso
Custodisci il creato come il grande dono di Dio all’umanità.
Sentiti amministratore e non proprietario assoluto.
Fà tua la logica del “dono” che la creazione ci trasmette, per condividere i beni della terra con gli altri esseri viventi.
Rispetta tutte le creature di Dio, soprattutto l’umanità che è la grande creatura.
Non sprecare le risorse naturali: sono limitate; se le usi con sobrietà bastano per tutti.
Vivi la Domenica con tutta la sua dimensione di festa. Non fare shopping, ma occupa questo tempo per ritrovare la gioia delle relazioni
interpersonali, per un sano riposo fi sico e mentale, per ravvivare alla relazione con il Cristo, che ci dona pace e serenità.
È Festa! (Adriano Sella)

















